ANZIANI IN RETE 30/03/2010Presentati, martedì 30 marzo, i dati del progetto che fornisce alle fasce deboli della popolazione, servizi di assistenza organizzativa e supporto affettivo grazie all’impegno di gruppi di anziani volontari dei centri di promozione sociale.
L’iniziativa, scaturita da un bando della Fondazione CR Carpi per coordinare gli interventi dei centri sociali affinché potessero avere una maggiore incidenza, è ora finanziata in modo determinante dalla Fondazione stessa (113.000 euro complessivi nei due anni) e si avvale della fattiva collaborazione dell’Assessorato ai servizi sociali del comune di Carpi.
Nel secondo anno di attività, gli interventi a favore di anziani, malati e disabili si sono quadruplicati. Tutti i gruppi hanno messo in rete le loro esperienze per operare con le stesse modalità e arrivare a obiettivi comuni, è stato incrementato l’appoggio al gruppo Parkinson, all’associazione Alice (lotta ictus cerebrale) e all’Ushac (unione sportiva portatori di handicap), e le azioni di assistenza sono state estese a tutto il territorio di Carpi.
Le attività svolte dai gruppi di solidarietà riguardano il trasporto sociale, l’organizzazione di momenti ed eventi aggregativi e la telefonia amica.
Il servizio di accompagnamento porta anziani, disabili e persone malate a visite mediche, esami diagnostici e sedute terapeutiche in tutto il distretto sanitario. Non si tratta di un servizio taxi, ma di un vero proprio accompagnamento. Rivolgendosi a persone in condizione di particolare fragilità, queste vengono assistite fino al reparto, ricevendo un sostegno psicologico e affettivo durante tutto il tragitto. Se nel 2008 sono stati effettuati 3.500 interventi di accompagnamento, nel 2009 i trasporti sociali sono stati 8.505, eseguiti con 9 automezzi.
Proiezioni cinematografiche, tornei, cabaret, approfondimenti su temi sanitari, i martedì e i giovedì del the, sono invece solo alcuni degli appuntamenti organizzati per favorire la socializzazione e offrire un’occasione per uscire di casa. Iniziative che nascono dalla consapevolezza che la solitudine sia il pericolo più insidioso per gli anziani ponendoli a rischio depressione. A queste attività si aggiungono il disbrigo delle piccole commissioni da parte dei volontari (spesa, medicinali, bollette), che oltre a un supporto pratico diventano momenti di compagnia, e le telefonate amiche. Nel 2009, gli eventi aggregativi hanno registrato le 6.785 partecipazioni, mentre sono state 2.636 le chiamate amiche per un totale di 4.533 ore di telefonia sociale.
Tutte le attività sono eseguite da 103 volontari, gruppi di anziani riuniti nell’Ancora (Centro Sociale Cibeno Pile), nel Faro (Centro sociale Gorizia) e nel Ponte (Centro sociale Bruno Losi), ai quali si sono aggiunti nell’ultimo periodo i volontari dei centri Loris Guerzoni e Graziosi.
Gli interventi effettuati hanno richiesto un impegno di 17.296 ore.
Per informazioni sulle attività di assistenza e di socializzazione fornite dai gruppi di volontari: l’Ancora 059/6311049, il Faro 059/6229079, il Ponte 059/652290.