
Storia
Le origini: la Cassa di Risparmio di Carpi Un patrimonio artistico che deve molto al contributo dell’economia, trainata prima dall’agricoltura poi anche dal commercio e dall’artigianato. Durante la metà del XIX secolo ‘accantonare’ denaro diventa un’esigenza impellente per avviare le tante iniziative imprenditoriali. In tale contesto nasce, nel 1843, la Cassa di Risparmio di Carpi, alla quale, il fondatore, il Conte Ferdinando Castellani Tarabini, imprime natura di “ente assistenziale”, aggregando la funzione del collocamento del risparmio a quella mutualistica per i ceti deboli della società carpigiana. L’Istituto bancario sostiene nei successivi 150 anni numerose opere sociali. Dagli interventi per ridurre la disoccupazione ed il bisogno di abitazioni, durante i primi decenni del ‘900, fino ai più recenti contributi per l’Ospedale, il tempio della “Sagra”, il Duomo e gli enti assistenziali della città. |
150 anni di tradizione
Il 27 dicembre 1991 inizia l’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di
Carpi, che eredita i 150 anni d’impegno per lo sviluppo economico, sociale e
civile della Cassa di Risparmio di Carpi.
La legge Amato del 1990, trasformando gli Istituti di Credito Pubblici in Società per Azioni, determina la scissione tra la loro attività creditizia e l’attività di promozione dello sviluppo locale. La prima confluisce nella Cassa Risparmio Carpi SpA, la seconda viene assunta da un nuovo soggetto: la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Una Fondazione per la Città
1991/1994
La Fondazione inizia ad essere operativa presso la sede della Cassa Risparmio
Carpi SpA in Piazza Martiri. È questo un periodo di rodaggio, dove
l’accorta amministrazione delle risorse e delle erogazioni si rivela vincente.
1995/1998
L’attività si svolge in un momento ancora delicato che vede la Fondazione far
parte di un processo di riorganizzazione del mondo creditizio e d’integrazione
nel sistema “non profit”. Ciononostante, sono anni d’interventi rilevanti, in
special modo per il settore sanitario e per quello culturale.
2000/2003
Con la cessione delle ultime quote azionarie, si conclude la completa
dismissione delle partecipazioni nella Cassa Risparmio
SpA, che coincide con il trasferimento
della Fondazione nel quattrocentesco palazzo Brusati Bonasi.
Grazie alle sentenze della Corte Costituzionale del 2003, che ribadiscono la natura privata ed il ruolo delle Fondazioni bancarie messi in dubbio dai provvedimenti della “Legge Tremonti” del 2002, la Fondazione carpigiana, così come le altre Fondazioni bancarie italiane, può definitivamente operare in piena autonomia statuaria e gestionale.
Nonostante l’incertezza legislativa che caratterizza parte di questo periodo e le criticità dei mercati finanziari, la Fondazione Casa di Risparmio di Carpi attiva interventi sempre rilevanti per lo sviluppo del territorio.
2004/2007
L’attività filantropica registra una costante crescita negli ultimi anni (4 milioni nel 2004, 5 milioni nel 2005 e nel 2006, oltre 7 milioni nel 2007).
